La tua visione di rigenerazione: immagina di dover ricostruire l’area del villaggio azzurro: qual è il tuo ricordo del Villaggio? In che stato si trova attualmente? Come lo vorresti nel futuro prossimo? CLICCA E COMPLETA IL FORM IN BASSO

LA DUTTILITA’ DEL VILLAGGIO:  Immagino il Villaggio come un luogo aperto, utile a rafforzare l’aggregazione delle fasce deboli del territorio. Un luogo che può’ cambiare faccia a seconda delle occasioni: potrà essere il nuovo villaggio di Babbo Natale o un centro di laboratori ludico – culturali. Il Villaggio Azzurro deve essere lo spazio delle associazioni di volontariato.

SPAZIO ALLA CULTURA: Sarà un centro di studio per i giovani, costituendo anche delle vere e proprie scuole interculturali, dove si potrà creare uno studio biologico. Sarà un luogo dove i giovani potranno trascorrere all’insegna della cultura il loro tempo libero.

SPORT E SPAZI VERDI: Penso al Villaggio Azzurro rigenerato in un grande impianto sportivo ricreativo con grandi spazi verdi, che permettano l’organizzazione di numerosi eventi.

RISCOPRIRE LE TRADIZIONI: Mi auguro che questo luogo, un tempo elite della Città, diventi un luogo di tradizioni popolari, insediando una fondazione sulla tradizione della Taranta. Un posto dove far nascere una scuola che possa insegnare la musica folcloristica del tarantismo.

INTERCULTURA: è importante non abbandonare la finalità dello scambio e dell’incontro di diverse culture in una società divenuta multietnica.
Ci vedrei bene la creazione di laboratori multiculturali, musicali, o punti di aggregazione per i giovani, che attualmente lamentano la carenza di spazi da condividere.

IL CENTRO DELLA MUSICA E DELLO SPORT: Come immagino il Villaggio? Un grande centro culturale tra musica e sport per i ragazzi di Galatina, delle sue frazioni, ma addirittura di tutto il mondo. Quindi un grande centro interculturale in cui condividere momenti di vita.

LUOGO PER I MIGRANTI: Potrei pensare a varie soluzioni per il Villaggio. Quella che mi affascina di più è la nascita di un luogo di ritrovo per i fratelli migranti, un luogo in cui potersi confrontare con la comunità galatinese, instaurando un dialogo culturale che porti all’inclusione sociale e alla condivisione.

 

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